buonasera a tutti allora il tema che abbiamo deciso di trattare questa sera riguarda la prima casa e l'abitazione principale e la tassazione sulla casa in particolare ci soffermeremo sull'imu in realtà quando parliamo di tasse che riguardano la casa o che sono in qualche modo collegate al possesso di un abitazione non ci vengono in mente e non soltanto l'imu ma anche altre imposte altre gabelle come la tesi ora tarso c'è però una distinzione fondamentale da fare le imposte come la tesi è la tassa rifiuti sono tributi legati al possesso di un immobile quindi che hanno il medesimo posto in positivo rispetto al l'imu sono tributi locali e trovano la loro ragion d'essere nel fatto di essere destinati a coprire bene o male dei servizi che l'ente locale svolge quindi servizi indivisibili pulizia strade illuminazione manutenzione in generale o smaltimento e smaltimento rifiuti sono tasse imposte come tutte le i tributi spesso un po fastidiosi ma rispetto ai quali il cittadino tutto sommato può dire di ricevere dei servizi se parliamo invece di tv non parliamo di tributi locali ma di un'imposta statale ed è una vera e propria patrimoniale perché con l'imu si va a tassare un qualcosa rispetto al quale non riceviamo come cittadini in maniera diretta ed immediata dei servizi ma ci viene tassato un bene in quanto espressione di quella che viene chiamata capacità contributiva cioè gli immobili sono una componente del reddito e quindi come tali sono una voce imponibile in in realtà non è una novità ma è la trasformazione di una vecchia conoscenza che l'ici imposta comunale sugli immobili allora lì c'è stata istituita fin dagli anni 90 l'imposta comunale sugli immobili ed è diciamo rimasto in vita fino al 2012 poi ha cambiato nome ma sostanzialmente non la sua natura e si è venuta a chiamare imu imposta municipale unica perché questa denominazione perché unica perché a differenza dell ici l'imu mi va a inglobare sia quella che una volta era li cito pur quindi l'imposta che si pagava sull'immobile di proprietà sia per la componente immobiliare l'irpef immagino che abbiate in mente come è fatta la dichiarazione dei redditi la denuncia dei redditi c'è proprio una sezione che riguarda anche il possesso degli immobili dove bisogna riportare indicare se si è titolari di immobili perché anche sul semplice immobile si paga una percentuale di imposta di dear per l'imu in realtà mi va a sostituire l'irpef sugli immobili attenzione però solo sugli immobili non affettati e non locati cioè su quegli immobili che generalmente sono affittati e non locati o perché sono utilizzati dal proprietario possessore o perché sono cosiddetti lasciati a disposizione ma non messi a reddito ok sen immobile invece messo a reddito quindi non solo in quanto tale ciò in quanto patrimonio ma in quanto messo a reddito mi frutta ulteriore introiti quegli introiti vengono tassati come irpef quindi limoni accorpa la componente immobiliare dell'irpef solo per gli immobili che non mi producono un reddito è il presupposto del lino è un possesso qualificato degli immobili e cioè una proprietà o un diritto reale di godimento quindi sono tenuti al pagamento del limo i pieni proprietari ma anche i titolari di usufrutto uso abitazione enfiteusi sono soggetti passivi di mou anche gli acquirenti di beni immobili acquistati attraverso leasing i concessionari di beni immobili demaniali ad esempio i concessionari degli stabilimenti balneari allora posta la regola generale per cui la detenzione il possesso qualificato cioè la proprietà o la titolarità di altri diritti reali sono immobili è il presupposto dell'imposta il legislatore poi ha introdotto dei casi di esenzione è quello che tutti conosciamo riproviamo se tu sentito tutti parlare e l'esenzione per l'abitazione principale cioè l'imu non si paga sull'abitazione principale sulle sue pertinenze a meno che questo immobile ancorché adibito ad abitazione principale non appartenga a categorie catastali ritenute di particolare pregio come gli immobili di lusso a 1 le ville i castelli a8 e a9 al di fuori di queste categorie catastali l'imu sull'abitazione principale non si paga ma cosa si intende per abitazione principale allora qui dobbiamo dire che il legislatore ha introdotto una definizione di abitazione principale per aiutarci a individuare a circoscrivere ipotesi di esenzione ma l'ha modificata nel tempo cioè inizialmente aveva definito l'abitazione principale quell immobile costituito da un'unica unità immobiliare quindi deve essere unico subalterno per intenderci nel quale il possessore diceva inizialmente dimora abitualmente e risiede anagraficamente questa formuletta è stata modificata nel 2012 perché il legislatore ha aggiunto un pezzettino cioè aggiunto l'unità immobiliare nel quale il possessore il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente perché questa modifica cioè perché il legislatore ha introdotto anche il concetto di nucleo familiare perché ci si era resi conto che una volta introdotta l'esenzione sull'abitazione principale ancorata alla dimora e alla residenza anagrafica si sono moltiplicati i casi delle cosiddette residenze fittizie cioè i nuclei familiari in cui i diversi componenti e leggono la residenza anagrafica in immobili diversi per poter godere tutti dell'esenzione allora si è ritenuto di restringere un po le maglie del presupposto di esenzione chiarendo che per chi si abbia abitazione principale non solo il titolare il proprietario deve avere la residenza e la dimora in quell'immobile ma deve starci con la sua famiglia e questo il primo concetto importante che è stato introdotto il legislatore se anche preoccupato di chiarire che nel caso in cui in componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza e la dimora in immobili diversi situati nello stesso territorio comunale le agevolazioni per l'abitazione principale spettano una volta sola quindi legislatore dice non siete obbligati ad avere tutti la residenza nello stesso posto questo è impossibile perché anche la cassazione ha chiarito che anche i coniugi possono avere non c'è più l'obbligo di residenza nello stesso posto no possono avere anche residenze distinte però legislatore dell'inu mi dice attenzione tu puoi mettere la residenza moglie e marito anche in posti diversi sappi però che in esenzione a quel punto io te la riconosco una volta sola perché non puoi farmi il giochetto due residenze diverse quindi due prime case e due abitazioni principali e quindi due esenzioni attenzione che il legislatore puoi andare alla slide successiva non capiamo se perché si è dimenticato un pezzo nella penna come spesso accade o perché ha voluto mettere alla prova le interpreti in ogni caso nella formulazione che ha utilizzato mi ha chiarito cosa succede nel caso in cui due persone di uno stesso nucleo della stessa famiglia scusate hanno residenze diversa nello stesso comune ma nulla prevede nel caso in cui e poi il più frequente le residenze separate sì un i diversi perché il caso più frequente perché il tipico caso delle tipiche ipotesi delle seconde case se ci pensate no due coniugi non la residenza torino all'altro a bardonecchia uno a milano e l'altro ad alassio no questi sono i casi più frequenti però questo caso qui della residenza in due comuni diversi non è stato contemplato dal legislatore questo cosa comporta 22 possibili interpretazioni allora se si ragiona in maniera analogica si sarebbe portati a dire che se quando due coniugi risiedono in abitazioni diverse lo stesso comune l'esenzione si applica almeno una volta la stessa cosa dovrebbe succedere quando i comuni di residenza sono diversi no to me la applichi su un comune solo questo sarebbe l'interpretazione un po più ampia che si basa su un ragionamento logico e di applicazione analogica della norma che tra l'altro è quella stranamente sposata dalla circolare dell'agenzia della circolare del ministero delle finanze del 2012 per portato nella slide peccato che la giurisprudenza invece sia più restrittiva cioè la cassazione questo è attualmente l'orientamento prevalente costante e portata invece a dire è che siccome la norma sull'esenzione dell'imu e una norma agevolatrice perché prevede appunto un'esenzione fiscale deve essere di stretta interpretazione quindi non è possibile estendere in maniera analogica la portata applicativa ma ci si deve attenere a quello che è letteralmente scritto quindi stesso comune esenzione applicabile una volta sola comuni diversi non si applica nessuna agevolazione questo è importante saperlo perché bisogna essere consapevoli che se due coniugi eleggono residenza in due comuni diversi possano subire dei controlli degli accertamenti all'esito dei quali li viene disconosciuta l'agevolazione su entrambi gli immobili il giocatore a costo ai fini dell'applicazione delle esenzioni tre condizioni abbiamo detto il nucleo familiare quindi la coabitazione e il fatto che in quell immobile che viene eletto come abitazione principale il possesso e il proprietario suo nucleo familiare devono sì a dimorare che risiedere quindi i requisiti sono due la residenza che quello che risulta allo stato civile all'anagrafe ma anche la dimora cioè il luogo nel quale una persona mite svolge in maniera continuativa alla propria vita personale perché sono importanti entrambi gli elementi ed entrambi gli elementi tra l'altro vengono in considerazione anno quando i comuni fanno gli accertamenti su questa sull'imu perché non è sufficiente per il contribuente ai fini di individuare di dimostrare che quella abitazione principale dichiarare e dimostrare che ai lettori la sua residenza deve anche fornire la prova perché se gli viene contestato il diritto all'esenzione l'onere della prova incombe sotto altri mente che in quella casa dove lui eletto alla residenza si svolge proprio la sua normale vita quotidiana quindi dovrà dimostrare i consumi dovrà dimostrare che a tutte le utenze intestate ma che che anche ci abita veramente quindi che ci sono dei consumi compatibili come la permanenza costante prioritaria in quell'abitazione ok poi l'altro elemento su cui il legislatore ha insistito nella formulazione della norma è proprio la convivenza familiare cioè l'unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale istanti due requisiti di cui dicevo prima residenza più dimora solo se costituisce dimore residenza non solo nel ricorrente ma anche dei suoi familiari non potendo socio e diritto alla detrazione nell'ipotesi in cui questo requisito sia riscontrabile solo in uno dei componenti quindi sono nel complesso da una sentenza quindi si parlava di ricorrente ovviamente quindi solo in capo al proprietario e non ai suoi familiari ci sono nei casi particolari che sono stati presi in considerazione dalla legge ad esempio il caso della separazione coniugale allora è chiaro che quando c'è una separazione coniugale per forza di cose la convivenza cessa quindi il nucleo familiare viene meno e non ci potrà più essere quel requisito della coesistenza e convivenza nello stesso immobile del proprietario e del suo e del suo nucleo familiare e dei suoi familiari al tempo stesso però non si può pensare di penalizzare i separati rispetto ad un imposizione fiscale che per uno dei due coniugi cioè quello che si allontana di fatto dall abitazione e non avrebbe più ragione ragion d'essere allora fino al 2020 la legge prevedeva ovviamente questa situazione e prevedeva che in caso di separazione coniugale il coniuge assegnatario della casa della ex casa coniugale diventava l'unico soggetto passivo di vaud con ovviamente il diritto all'esenzione se quella casa rimaneva la sua abitazione principale mentre il coniuge non assegnatario veniva esonerato ovviamente dalla dall'onere del tributo la giurisprudenza in applicazione di questa norma fino a poco tempo fa era molto rigorosa nel sostenere che il diritto per il coniuge non assegnatario di essere esonerato da qualsiasi obbligo rispetto agli moon successo è solo a fronte di un verbale di un provvedimento di separazione omologato dal tribunale recentemente ho trovato questa cassazione del novembre 2000 20 c'è stata un'apertura in tal senso nel senso di applicare lo stesso principio anche nel caso di separazione di fatto quindi anche nel caso di separazione di fatto non sarà più tenuto a versare l'imu chi è separato e quindi può dimostrare di aver lasciato la casa già adibita ad abitazione principale o comunque è la casa posseduta con l'altro coniuge se ha trasferito la residenza nei nomi namenti poi subentrata nel 2019 in realtà una finanziaria del 2020 una modifica normativa nel senso che la disposizione di cui stiamo parlando mi ha modificato ha sostituito al termine coniuge il termine genitore per cui nella versione attualmente in vigore si dice che resta soggetto passivo dell'imposta quindi usufruire dell'esenzione il genitore non più il coniuge il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice quindi il genitore affidatario dei figli allora la norma chiaramente volta tutelare soprattutto i minori in caso di separazione no quindi il genitore a cui viene assegnata la casa ed è anche affidatario dei figli sicuramente rimane soggetto passivo con con relativo diritto all'esenzione questa novità normativa però potrebbe creare poi in concreto dei dubbi applicativi anche delle disparità di trattamento in realtà la circolare del dipartimento delle finanze 18 marzo 2020 è intervenuta a chiarire un po la portata della norma in senso cautelativo cioè si dice in questa circolare si è cambiato un po la formulazione ma in realtà nulla è mutato rispetto alla precedente disciplina quindi rimane sempre principio che vigeva già quando al posto di genitore la dizione era conio già perché diversamente si creerebbero delle situazioni di disparità di trattamento ingiustificate e soprattutto nelle situazioni in cui non avrebbe ragion d'essere perché non ci sarebbe il presupposto applicativo dell'imposta in concreto quindi la conclusione che continua a permanere l'esclusione dalle linee della casa familiare assegnata provvedimento del giudice che che sia stata già assimilata all'abitazione principale già in forza della previgente disposizione normativa prima della modifica è un altro caso particolare che è stato preso in considerazione dalle genitore ai fini sempre rudere in questo caso non di un'esenzione totale ma di una agevolazione quindi di una riduzione della cassa e quello del comodato che già esisteva nella precedente normativa poi era stato eliminato adesso è stato introdotto dal primo gennaio 2016 si è stabilito che la base imponibile in un viene ridotta al 50 per cento per le unità immobiliari concesse in comodato d'uso ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzino come abitazione principale ci sono delle condizioni dei limiti però per quei per beneficiare di questo sconto cioè la condizione che il contratto di comodato un'auto può essere anzi di solito è gratuito perché proprio la natura del comodato deve essere però registrato in agenzia delle entrate deve avere una data certa e decorrenza e l'agenzia delle entrate deve esserne a conoscenza inoltre il comodante cioè colui che concede in comodato l'immobile deve possedere un solo immobile in italia e deve risiedere anagraficamente di molare stabilmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile perché questi limiti perché evidentemente si è voluto evitare anche qui un abuso del della circolazione in quei casi in cui uno stesso soggetto titolare magari di tanti immobili trova l'escamotage di fare tanti contratti di comodato a xp gli dico per dire no per poter pagare di meno d'imposta allora si è cercato di porre dei paletti anche in questa ipotesi ecco e sull'imu e sull'abitazione principale abbiamo esaurito un po le slide ne ho inserito una parte che riguarda invece la tassazione sull'acquisto della prima casa no perché perché spesso i concetti di abitazione principale al concetto di prima casa nella dizione comune vengono sovrapposti come se fossero coincidenti ma ha infine della normativa non sempre lo sono parliamo di abitazione principale se ci muoviamo nel contesto del limo se invece parliamo di prima ma quello che ci viene in mente sono le agevolazioni fiscali che il legislatore ha previsto per l'acquisto appunto della prima casa per le colazioni fiscali sull'acquisto consistono nello scontare minori imposte per chi decide di comprare la prima casa ma deve trattarsi appunto di prima casa che non necessariamente coincide con l'abitazione principale cosa si intende per prima casa in questo ambito si intende la prima casa che io acquisto in un comune per metterci la mia residenza qui nella prima condizione è che l'immobile che io vado ad acquistare chiedendo di usufruire di quei benefici fiscali è che l'immobile sia ubicato nel comune in cui l'acquirente a o stabilisce entro un termine che la legge fissa e 18 mesi la propria residenza non deve poi il soggetto che acquista essere titolare esclusivo o pro quota di altri diritti reali in proprietà usufrutto abitazione titoli eccetera su un'altra casa nel medesimo comune quindi e benefici prima casa posso averli solo per una casa in un comune e non devo essere titolare neppure per quote su tutto il nostro caso su tutto il territorio nazionale di altri diritti reali su altra casa già acquistata con le agevolazioni chiarisco meglio io posso essere titolare di un immobile in un'altra casa in un altro comune diverso da quello dove vado a comprare la prima casa ma non devo aver già beneficiato delle agevolazioni non posso avere tante prime acquistare tante prime case in quanto è vero questo che io per poter non vedermi revocare i benefici sull'acquisto della prima casa devo mantenere quel non solo devo prendermi la residenza entro il termine indicato dalla legge cioè 18 mesi dall'acquisto ma non posso per cinque anni di trasferire la casa rivenderla cinque anni è stato stimato dal legislatore come il periodo di tempo al di sotto del quale la vendita diventa speculativa cioè io ho acquistato scontando un imposta minore quindi ad un minor prezzo finale a minor costo finale ma per cinque anni quell'immobile non posso rimetterlo sul mercato proprio per evitare effetti speculativi ok oppure e questa è una novità è stata introdotta in un secondo momento dapprima la legge non lo prevedeva è poi stata modificata in questo senso io posso anche comprare entro il quinquennio un'altra casa ma che diventi la mia prima casa ma devo vendere la casa precedente quindi lo possono il quinquennio vendere ma devo riacquistare una prima casa entro l'anno questo è un po il concetto se vengono meno i presupposti per godere delle agevolazioni e dei benefici fiscali le conseguenze sono che le imposte che inizialmente aveva versato in misura fortemente ridotta mi vengono ri calcolati in misura piena e in più mi viene applicato una sanzione più pari al 30 per cento dell'imposta che devo pagare e attenzione perché l'agenzia delle entrate ha tre anni di tempo per andare a verificare che quei requisiti ci fossero e che siano stati mantenuti dalla data in cui l'atto è stato registrato in agenzia delle entrate perché vi ho abbinato due cose che sono in fondo non così collegate apparentemente cioè lino e i benefici sull'acquisto della prima casa perché li ho applicati in un'unica conversazione monica chiacchierata perché ultimamente si stanno si sta verificando questo meno ve lo riscontriamo nel nostro lavoro stanno arrivando e in prospettiva arriveranno si immagina sempre di più accertamenti svolti dai comuni che partono proprio dalle verifiche delle cosiddette residenze fittizie e parliamo di comuni che sono tipicamente comuni turistici cioè pieni di seconde case in cui si parte appunto dall'accertamento della rete d'enza partendo dal nucleo familiare quindi si va a vedere quelle famiglie in cui un coniuge alla residenza torino e l'altro a salice d'ulzio tanto per fare un esempio si va a contestare la residenza presa in uno dei due comuni enti pica mente quello a vocazione turistica e da questo nascono scaturiscono possono scaturire tutta una serie di conseguenze allora la prima è ovviamente il disconoscimento dell'esenzione imu su quella che viene individuata come non l'abitazione principale ma di fatto una seconda casa e quindi scatterà l'accertamento per il recupero dellino ma attenzione scatterà anche in parallelo alla l'accertamento su lino partirà dal comune perché il comune che è diciamo deputato alla riscossione di questa imposta ma poi a catena arriveranno anche gli accertamenti irpef perché se quella non era abitazione principale il soggetto avrebbe dovuto compilare il quadro rb riportarla nei redditi di fabbricati che non mi rientra nel limite e quindi nell'esenzione ii e attenzione perché se parliamo di un immobile che è stato acquistato con i benefici prima casa sulla scorta del fatto che si è dichiarato in atto la residenza che poi è risultata essere fittizia nel comune allora scatterà anche l'accertamento per il recupero delle maggiori imposte e quindi per il disconoscimento anche dei benefici sull'acquisto della prima casa ecco quindi i due concetti diversi di abitazione principale prima casa ecco che in questo caso si ricongiungono perché mi vanno a confluire a sovrapporsi nell'ambito di un accertamento che mi va a toccare più profili e che può essere ovviamente anche molto pesante per chi lo subisce hanno concluso le slide e io sono a disposizione contro questa legislazione un insidiosa io leggevo in questi giorni che appunto nella val susa ei comuni hanno avviato una serie di accertamenti su queste su questi temi per cui è assolutamente concreto reale sono concreti reali gli argomenti che expo il locatario sulla seconda casa deve pagare l'imu tra il presupposto del limo conduttore non i locatari locatario sì il locatore se tu hai messo la lacan allora se quella non è la tua abitazione principale si paghi remo se non nella sua abitazione principale di limo se non la metti in affitto se la metti in affitto paghi l'irpef sul canone il conduttore non pagano chi sta dentro pagherà la tassa rifiuti in realtà è tutto chiaro ma poi quando si non a vedere i casi concreti di chiara non c'è ben poco diciamo che anche perché poi non tutti i casi sono uguali effettivamente ci sono anche casi di famiglie che hanno veramente l'esigenza di avere residenze separate in comuni diversi [Musica] per motivi di lavoro di organizzazione familiare e allora in quei casi li andare a disconoscere come fattualmente la cassazione l'esenzione i muto entrambi su entrambi i comuni non sulla scorta di quella interpretazione restrittiva della norma effettivamente diventa una ingiustizia no a cui secondo me ci si deve un po opporre perché margini di difesa ce ne sono cioè se io comunque ti dimostro che ci sono dei motivi reali che quindi quella mia residenza in un altro posto non è fittizia ma è giustificata e ti posso dimostrare che dice abito nella mente secondo me poi andando a decidere il singolo caso concreto i giudici dovrebbero insomma saper distinguere valutare e chiaro che quando si hanno degli orientamenti di cassazione così tranchant diventa difficile anche per i giudici discostarsene no però bisogna sempre andare a vedere il caso il caso concreto di particolare in casi particolari e ai comunque poi l'onere di difenderti perché quando partono questi accertamenti queste verifiche allora i comuni della val di susa hanno demandato tutta la fase diciamo di indagine accertativa alla guardia di finanza e la guardia di finanza non guarda tanto per il sottile cioè prende tutti fa di tutta l'erba un fascio e manda in giro questi verbali a verso i quali tu puoi presentare le tue osservazioni stando molto attento a quello che vai a dichiarare perché sono cui verbali che hanno una valenza pubblica pubblicistica e quindi si dichiari falso ti becchi poi anche la denuncia anche il reato quindi bisogna essere molto next ecco una cosa importante da dire questo che chiunque ricevesse un invito a fornire informazioni da parte della qualsiasi organo di accertamento ma in particolare dalla guardia di finanza perché so che sono loro che fanno questo tipo di accertamenti in questo momento dove gli si chiede di dichiarare determinate informazioni che riguardano il nucleo familiare dove vanno i figli a scuola dove lavorano i genitori eccetera stare molto attenti ovviamente a dichiarare il vero dichiarare quello che è quello che è anche documentabile per non cadere nella trappola di vedersi contestare anche un falso dopo di che dopo questa prima fase di tra virgolette contraddittorio gli atti passano ai comuni e all'agenzia delle entrate ciascuno per quanto di competenza e gli enti fanno poi le loro valutazioni se farà partire o meno gli accertamenti sulla base dei dati che hanno raccolto anche con il contributo del contribuente che è stato interpellato quindi son tipi di accertamento che prevedono una sorta di contraddittoria iniziale che però va seguito attentamente fin da quella fase ii quindi consiglio è di di o di farsi aiutare o di essere molto attenti nella compilazione anche di questi questionari ma tutto questo poi si aggancia bari la tassa rifiuti che però come dicevo all'inizio ea un tributo locale allora la taglia un presupposto diverso nel senso che grava su chi utilizzano immobile non solo come proprietario ma ad esempio anche e sulla tari però il presupposto dell'imposta l'isi il possesso degli immobili e la quantificazione delle superfici e l'idoneità degli immobili a produrre rifiuti solidi urbani per cui poi c'è tutta la distinzione da fare tra immobili ad uso abitativo e immobili non ad uso abitativo non solo perché scontano tariffe diverse ma perché se parliamo di immobili produttivi ci possono essere casi di riduzione o di esenzione a seconda dell'attività che si svolge del rifiuto che si produce in quell'immobile ad esempio sulla tassazione pari delle seconde case perché ci sono dei comuni dei regolamenti comunali che prevedono che la tassazione sulle seconde case venga applicata a prescindere dal numero dei componenti per un numero minimo fisso che stabilisce il regolamento di una socia che vive da sola a una seconda quindi nucleo familiare composto da un componente ha una seconda casa in liguria ed è sempre stata tassata come se i componenti fossero due o addirittura tre perché il comune stabilisce di anno in anno la tassazione delle seconde case a seconda di quanti soldi li mancano a bilancio però è un regolamento il legittimo perché in realtà tu non mi puoi prevedere un automatismo di questo tipo o perlomeno se me lo prevede mi devi anche consentire la prova contraria cioè se io ti fornisco elementi idonei a provare che in realtà li due componenti non ci sono e nel caso specifico che abbiamo visto noi non ci potevano neanche essere perché parliamo di un locale di un monolocale di pochissimi metri quadri quindi due persone non mi metti una sopra l'altra non ci sarebbero neanche start è no allora in quel caso tu mi devi consentire di darti la prova contraria e quindi di derogare al tuo regolamento sono illegittimi quei regolamenti che che prevedono l'inderogabilità del criterio questo l'ha stabilito la commissione tributaria davanti alla quale abbiamo impugnato in assenza di precedenti tra l'altro questo regolamento comunale che prevedeva questa cosa qui però sono parecchi in italia secondo me che hanno delle previsioni simili bene sono domande ti parlato prima di cultura casa del kit e la vendita nei cinque anni della prima casa volevo chiederti ma quindi si può ben dire la casa e ricomprare entro la devo di comprar entro un anno devo comprare entro l'arco il 5 anni e questo che non ho capito non all anno il periodo di riferimento che mi diano forma se non lo so io posso essere comproprietario diciamo così di due prime case per questo arco temporale di dodici mesi che il tempo necessario per sbolognare una e l'altra perché la ratio della norma è quella di dire non è che tu hai scelto la tua abitazione la tua prima casa ok però 6 la necessità di sostituirla con un'altra prima casa perché magari nel frattempo ti sono nati cinque figlia non ci state più cioè non aveva neanche senso che io ti tenga vincolato no per tutto all'inizio era così vincolato e basta poi si è capito che per sopravvenute esigenze che sono proprio date dal nucleo familiare io posso avere la necessità di cambiare prima casa però non posso godere due volte nell'arco dei cinque anni dei benefici fiscali per cui se non riesco a far passare quell'arco temporale minimo e o necessità impellente di fare prima la sostituzione di sostituzione deve trattarsi quindi devo liberarmi di una delle due in un arco temporale con gru per portare a termine l'operazione ecco questo è il concetto magari una domandina veloce queste per non pagarla chi voleva che porta ad attivare le utenze ora l'acqua e la luce è vero allora l'immobile non deve essere predisposto ad avere le utenze perché sempre disposto ma io ho semplicemente uso candele amy e non mi lavo la pago lo stesso la tassa rifiuti non deve proprio esserci l'allacciamento alla rete pubblica del servizio per ora niente vi rimando a giovedì prossimo in cui l'avvocato walter giaccardi ci parlerà del condominio negli edifici e illustrandoci appunto le novità e ripartizione sulle sulla ripartizione delle spese sulle tabelle millesimali e delibere assembleari per cui io vi ringrazio per la partecipazione ringrazio molto l elena per il suo contributo e ci vediamo giovedì prossimo.
Agevolazioni fiscali sulla casa: possibili insidie ed errori da evitare
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Descrizione
In questo video approfondiamo il tema della tassazione sulla prima casa, concentrandoci in particolare sull'IMU.
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Punti chiave del video
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Trascrizione
Provider:youtube
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Pubblicato:25/08/2021
