buonasera sono avvocato beneteau pellerito grazie gianni di questa opportunità e oggi abbiamo l'intenzione di esporre alcuni aspetti di una vicenda che ormai accompagna ai risparmiatori italiani da anni da decadi e cioè la controversia non riguardato i buoni fruttiferi postali questo punto i buoni fruttiferi postali i buoni fruttiferi postali sono una forma di investimento che avuto un larghissimo successo e uso fin dagli anni sessanta sono stati introdotti appunto in italia nel tempo molto lontana nel 1124 hanno avuto un boom degli anni 50 60 perché sono una forma di investimento a basso rischio in qualunque persona poteva recarsi losco lo sportello postale e acquista e depositare del denaro che verrà appunto in cambio in maniera cartacea un buono fruttifero cioè una sorta di titolo per poter poi alla scadenza non ho assolutamente si parlava di 30 anni potrà riscuotere essere garantito di riscuotere non solo il capitale ma bensì gli interessi maturati e basso rischio per questo motivo perché chi investiva nei buoni fruttiferi postali non aveva nessun timore di veder verso il capitale ma certamente l'aspettativa di vederlo aumentato degli interessi maturati nel corso degli anni questo perché perché sono i buoni fruttiferi sono dei punti investimenti emessi dalla cassa deposito e prestiti che la cassa dello stato garantito dallo stato italiano e collocati e cioè distribuiti dai cittadini esclusivamente da parte di scolo da parte delle poste italiane che mi hanno appunto la l'esclusiva il il buoni fruttiferi ale sono essere contestati non fino a un numero non superiore a 4 persone non possono essere contestate da maggiorenni e minorenni ma sopra maggiorenni possono essere però diciamo in dedicati vincolati a minori fino a 16 anni per poi essere poi riscattati ulteriore elemento di favore che ha garantito non solo la forte diffusione il fatto che non vi sono costi di sottoscrizione il chiunque può investire denaro acquisire il buono fruttifero ed è sempre possibile tra l'altro riscattare il capitale non ci sono vincoli in questo momento in scatti capitale limitando al interessi è previsto al momento del riscatto momento e l'incasso solo in quel momento il naturalmente sulla somma lo stato trattiene la ritenuta che in quel momento è vigente ad oggi è il 12,50 per cento quindi soli interessi sul capitale sono un altro aspetto importante contro ti fai che sono appunto non sono considerati rientrante il patrimonio della serie di tario quindi non sono suonano colpiti alcune imposta o tassa di successione hanno avuto una lunga e una larghissima diffusione gran parte proprio della popolazione italiana dopo la casa ha come avuto come investimento principale è quello di acquistare dei buoni fruttiferi darebbe nipote i figli e quant'altro i buoni fruttiferi erano disciplinati dal cosiddetto codice postale che è talentati vigore nel 1973 questo mi codice postale all'articolo 173 prevedeva una un aspetto particolare che andava incontro alle esigenze della delle poste cioè permetteva che eventualmente alcuni decreti del ministero del tesoro potessero modificare la percentuale degli interessi cosa vuol dire il buono fruttifero è un documento fronte retro sul retro è sempre presente una tabella dove vengono indicati le percentuali di rendimento annoteranno degli interessi ma nel giulio dell'ottanta 6 il governo è spinto anche la problematica l'infrazione e mette a punto un decreto ministeriale che dice che prevede per cui saranno avrebbero dovuto essere messi una nuova serie di buoni fruttiferi denominate individuati con la lettera q i quali avrebbero avuto una riduzione una dimezzamento possiamo dire chiaramente degli interessi già previsti per il passato e questo è stato confermato è nato una controversa che dura ormai da decadi cioè se era legittimo che le poste potessero in forza di questo decreto ministeriale ridurre gli interessi che il singolo consumatore aveva invece nella tabella del decreto del buono fruttifero in di cui aveva possesso ma il concetto quale io compro un buono fruttifero crea un rapporto con la polvere poste italiane è possibile che lo la posta italiana unilateralmente possa cambiare le condizioni cioè ridurre gli interessi cioè il mio guadagno la risposta è stata sì in forza di questo codice postale dell'articolo 173 naturalmente è stata un'evoluzione di un esponenziale che era venuta la cassazione alle sezioni unite io ho inserito le due sentenze che hanno fatto diciamo precedente e hanno individuato l'orientamento che sostanzialmente si basava su questo era di gente questo codice del codice postale e non vi era l'obbligo di trasparenza informativa che invece oggi è previsto dall'attuale testo unico bancario quindi c'è stata sentenze al 2019 che è stato poi ulteriormente confermata dalla corte costituzionale è stata sollevata davanti alla corte costituzionale il quesito seguente è legittimo questa modifica in peius prevista all'articolo 163 del codice postale la corte personale confermato questa legittimità per cui da qui è nato nei contenziosi per quanto riguarda i buoni fruttiferi precedenti all'entrata in vigore nell'unione 86 di questo decreto i risparmiatori sono visti ridurre senza possibilità di contestarlo più il loro loro incasso gli interessi quindi rispetto alla tabella che avevano del buono potì propostale andando incassare le somme hanno avuto soggiacere a deve incassare degli interessi importi minori emerso però un ulteriore interessante novità vicenda e cioè i buoni fruttiferi cui parliamo quelli precedenti le anni 80 e 90 avevo lavorata sostanzialmente sempre di 30 anni il decreto che abbiamo visto prima cosa previsto che le poste per risparmiare sulla realizzazione di buoni fruttiferi ha utilizzato dei buoni fruttiferi che la serie p cioè se ne precedente al decreto dell 86 per poter avvalorare la riduzione degli interessi cosa hanno ascoltato su questi buoni fruttiferi già in precedenti emessi sono stati apposti noi e lo prevede il decreto e decreto ministeriale due timbri sul fronte la sindicato picucci si è indicato la serie c'è questa serie che doveva soggiacere la riduzione dei interessi sul retro ed è l'aspetto più interessante un retro e qui avete un esemplare di della tabella sul retro hanno posto quel timbro che voi vedete anche se non è di facile lettura che prevedeva percentuali ridotte degli interessi fino ai 20 dal primo al ventesimo anno cosa vuol dire che gli ultimi dieci anni per gli ultimi 10 anni il timbro non prevedeva una riduzione da cui è emerso la controversa che ancora ad oggi hanno mai trovato un orientamento costante sia da parte della giurisprudenza che dall'arbitrato bancario finanziario che l'organismo è sostanzialmente si occupa di queste vicende l'orientamento che ed è nato il seguente per gli ultimi 10 anni siccome il timbro per una svista lo possiamo confermare delle poste non è se non sono stati considerati cioè non c'è nessuna dicitura di questo timbro che fa riferimento agli ultimi dieci anni ormai si era abitato mancare finanziario che la giurisprudenza è conforme consolidata nel ritenere che per gli ultimi 10 anni il cittadino l'utente consumatore possa e debba avere incassare l'intero somma prevista originariamente e cioè io mi presento lo sportello delle poste per i primi 20 anni mi ridurranno l'incasso in forza di questo tipo a del decreto ministeriale per gli ultimi dieci anni non possono ridurre ma deve essere liquidata la somma originariamente determinata nel buon un futuro postale questa è questa questa diciamo questa soluzione naturalmente arriva a fronte di di anni di controversie e ormai però è un orientamento destabilizzato quindi chiunque sia in possesso di buoni fruttiferi postali della serie p p q q o anche altri precedenti per gli ultimi 10 anni anche qualora l'abbia già incassato e poi vedremo come si procede da diritto ad avere pellutri dieci anni l'intera somma originariamente stabilita nella tabella del vetro del buono fruttifero ed è una vicenda naturalmente che riguarda una larghissima fetta della popolazione italiana che non è stata neanche particolarmente diciamo pubblicizzata perché è comunque una spina nel fianco delle poste che si trova a dover reagire molte somme differenza di quello che inizialmente ritenevano ripeto probabilmente è stata una svista qui timbro non ha tenuto conto in ultimi diciamo allora possiamo procedere con la prossima slide qui ecco appunto conferma come un altra problematica questo esposto anche se sempre significativamente una simile problematica emersa ancora nella dopo l'anno 2000 dopo l'anno 2000 si è scelto appunto ho iniziato pubblicato decreto min seriale qui citato che prevedeva che anche in assenza di timbri serie a a1 a a2 e altre dovevano avere una riduzione dovevano appunto soggiacere la riduzione degli interessi anche in questo caso le poste hanno utilizzato buoni fruttiferi di serie precedenti in questo caso a fuc e senza mettere i timbri la giurisprudenza dopo anche qui diversi e controversi di un sia ormai consolidato un orientamento che dice che indipendentemente da quello che dicono che sostiene le poste siccome non c'è un timbro che riduce le interessi devono essere liquidati interamente gli importi come da tabella e quindi coloro che sono i possessi di serie a1 a1 a2 a3 che utilizzate con precedenti buoni buoni fruttiferi postali hanno diritto ad avere un'intera liquidazione questo è naturalmente siamo decorrere il 2000 e quindi riguarda una fascia di buoni fruttiferi degli anni 80 90 e anche successivi quindi più recente quindi le controversie che diciamo hanno riguardato la liquidazione o il mancato rimborso degli interessi sono sostanzialmente legate le uscite di questo decreto ministeriale 86 del 2000 qualora appunto il cittadino cercando si davano sportello veda limitato dal suo diritto della riscossione incontra invenzione a quello che è stato stabilito dall orientamento ormai consolidato cioè per gli ultimi 10 anni dei buoni fruttiferi successivi all 86 che hanno il timbro ma che non è completo e quelli della serie a e seguenti per cui non c'è un timbro posso naturalmente procedere per avere questo al rimborso completo primariamente occorre spedire una lettera di rimborso di messa in mora sia le poste italiane che sono amiche come ricordo l'ente esclude ha l'esclusiva nella distribuzione sul mercato dei nuovi frutti di postarvi nonché alla cassa depositi e prestiti che la cassa che in realtà di fatto li emette e di base di garantisce inviata questa raccomandata di messi in muore di richiesta di liquidazione integrale gli interessi occorre attendere 30 giorni qualora non sia abbia risposto a sieve risposta negativa il cittadino la possibilità di procedere per vedersi riconosciuto l'integrale liquidazione di interessi dovuti secondo trevi 33 procedure la prima che la più diffusa è che consiglio e cioè ed è anche la più economica di rivolgersi all abitato bancario finanziario l'arbitrato bancario finanziario è un organismo sostanzialmente di mediazione conciliativa che apro una grande valenza un grande forza nei confronti anche delle poste delle banche si occupa sostanzialmente di vicende che hanno riguardato contratti bancari assicurativi e finanziari e sostanzialmente spesso accade anche se ultimamente le poste sono sufficienti a permette che con una decisione la vita da bancario finanziario auto diciamo in automatico la le poste liquidino il dovuto anche personalmente ho presentato dei ricorsi ripeto per avviarlo esclusivamente il deposito il versamento di 20 euro oltre eventualmente il costo dell'avvocato in tempi relativamente brevi si riesce ottenere una delibera che sostanzialmente le poste e le poste si attengono quindi diciamo il consumatore vede riconoscersi ripi darsi leso o meno di tempo abbastanza ristretto qualora l'arbitro bancario finanziario purtroppo non sortisca questo effetto cioè sebbene con una delibera favorevole le poste in siano efficienti sì si può ricorrere due strumenti della genialità giudiziaria ordinaria cioè il ricorso per le greggi aggiuntivo in cui si chiede appunto in forza del titolo possesso c'è del buono fruttifero postale la liquidazione degli interessi e vuole presentare e questo è un aspetto già più sofisticato un ricorso a 602 visse cioè un ricorso sempre sommario come definitivo in cui si chiede al giudice di disporre la condanna al pagamento in questi ultimi due casi è comunque necessario svolgere tipologia sia un organismo di mediazione ed è per quello che abitano banca residenziale sempre preferibile perché appunto la materia dei buoni fruttiferi postali rientra come indicato nelle materie per quindi è obbligatoria esperire un tentativo di mediazione di conciliazioni quindi rivolgendosi a abitato mancherà finanziario adempie a questo presupposto necessario cioè di svolge una mediazione qualora le poste paghino riesce a ottenere i soldi senza prolungarsi altri in altri in altre procedure molti si rivolgono subito facendo che giunti vaud e in caso di opposizione delle poste lo stesso giudice che sospende il procedimento e concede un termine per promuovere la mediazione l'abitato bancario finanziario e ormai e questo è un ulteriore il vantaggio perché si possa rivolgere abitato manca finanziario ha ormai consolidato quello orientamento per cui le somme per i motivi sopra espressi cioè le somme che sono state riconosciute come da liquidare è conforme quindi sia diciamo la certezza da oggi che muovendo ricorso la vita una gara finanziare chiedendo gli ultimi dieci anni o nella liquidazione interessi per le serie a e seguenti sa di avere una delibera favorevole avevamo ecco nell'ordine c'era il discorso quindi delle procedure ma anche del della della riscossione in molti come verdetto i buoni fruttiferi postali possono essere intestati fino a 4 persone e quindi nasce il discorso per cui se uno dei cointestatari dovesse venire a mancare cosa succede allora intanto è comune che come ho messo ho preso un dettaglio di un devono letto del borgo tifero si inserisce una clausola di fr cioè pare facoltà di rimborso e cioè vuol dire che ogni contitolare fuori scuotolo senza il consenso degli altri dal 2000 quel decreto ministeriale che ha aperto le porte a rimborsi per le serie ai seguenti e consolidato che ciascuno può procedere a riscuote lo separatamente per i buoni fruttiferi precedenti al 2000 era sorta anche qui una controversia perché le poste sostenevano che in caso di eccesso comunque dovessero essere riscossi con quietanza sottoscritta da tutti i titolari con esibizione della dichiarazione successione come spesso accade per quando a seguito della scomparsa di un parente block di conti correnti le banche e bisogna presentarsi con l'indicazione cessione l'orientamento anche qui a seguito di varie controversie vari vicende processuali giudiziarie ha portato a sostenere che il facendo ricorso anche la normativa specifica dei buoni fruttiferi postali all'artico 203 della normativa di settore per cui il buon motivo agostane comunque pagabile a vista quindi si è consolidato orientamento per cui ciascun contro contitolare può riscuotere autonomamente separatamente dagli altri questo ormai anche questo un orientamento consolidato che se trovo posizione riposte può procedersi con gli strumenti che sopra abbiamo linkati quindi il buono fruttifero postale a differenza di metodo stale prevede ormai sia anche per passate soprattutto è definitivamente dopo il 2000 la possibilità per ciascun titolare di procedere a discorso alla riscossione senza il consenso delle altre contitolari la prescrizione che riguarda la prescrizione vi sono tantissime vicende e contrasti diciamo in giudizio che riguardano i voti prix la regola che io ho indicato per dare ordine a seguito sempre del decreto ministeriale 2000 il termine prescrizione è stato decisamente indicato in dieci anni questo perché perché nella gran parte i buoni fruttiferi postali soprattutto gli anni delle serie precedenti all 86 era indicato come termine di prescrizione in cinque anni dando adito a molte vicende controverse e anche qui si aprirebbero un capitolo infinito di singole ipotesi fattispecie di controverse giurisprudenziali che hanno riguardato appunto la decorrenza della prescrizione che è un argomento complesso che rimanderei ad oggi il punto fermo e che è far confermato dieci anni quindi quando a quando ricorrono i dieci anni dieci anni della prescrizione decorre dalla scadenza del buono fruttifero e cioè se un buono fruttifero a 30 anni di valenza cioè di fruttuosità di interessi dal primo gennaio dell'inter thun esimo anno io posso riscuotere lo se faccio trascorre dieci anni una volta decorsi trenta anni e quindi spassano 40 anni la prescrizione interviene e non possono più motivo e possibilità di scuotere il capitale negli interessi maturati ed è un'ipotesi in realtà largamente su largamente diffusa voi potete impostare magari rilasciati in ascolto in cassetto viene a mancare la nonna lo zio non lo dicono a nessuno e questi motivi postali rimangono in capo a chi rimangono in capo ai fondi al ministero dell'economia ma potendo essere più riscossi i capitali vengono riversati su un fondo e non è più possibile ottenere alcuna alcuna e poter adire alcuna discussione è intervenuto appunto la decennale in prevenzione casi tipici appunto in caso di smarrimento o di furto per cui non si hanno più i buoni fruttiferi i cittadini si rivolgevano alla alle poste chiedendo appunto di poter avere un duplicato in modo da poter poi procedere alla riscossione spesso è stato disposto le poste che in realtà i buoni fruttiferi postali erano datati non avevano copie oppure erano andate erano state già riscossi in modo da impedire al cittadino di effettivamente verificare la scadenza possibilità di riscuotere anche in questo caso e sono anche qui in vado diciamo per la riva arrivò alla conclusione dopo diverse controversie si è formato e consolidato un orientamento giurisprudenziale che sostiene che qualora un cittadino che abbia smarrito o abbia subito il furto di voi e fo titoli postali rivolgendosi alle poste le poste hanno l'obbligo di fornire qualora asseriscono che sono stato bene il buono fruttifero postale si è stato già incassato oppure qualora sostengano che siano decorsi i termini della prescrizione cioè oltre dieci anni della scadenza hanno l'obbligo di documentare questa è intervenuta prescrizione o intervenuta in cass in difetto devono procedere a dare a costituire a riconoscere ea consegnare un duplicato che sarà oggetto poi di discussione successiva questo punto per venire incontro a legittime richieste dei dei consumatori qui abbiamo indicato le procedure e mutamento e cioè al di là delle sette la problematica di prescrizione in caso di furto o di smarrimento qualora anche questo è stato oggetto di diverse contestazioni il frutto di uno diciamo una frase si è consolidata nel tempo può capitare senza avere il timore di avere avuto una lista intervenuta la prescrizione che un buffo tifero vada perso oppure possa essere oggetto di furto allora è nata si è consolidato ma una prassi procedurale che detta di ammortamento per cui chiunque può richiedere il duplicato del proprio buono fruttifero secondo appunto una piccola di procedure cioè presentarsi all'ufficio postale della richiesta ho dedicato deve essere sottoscritta dall'intestatario dei contestatari o da sé dedicate si era riservato minore dai genitori che ha potestà genitoriale o dagli eredi viene affisso questa è che questa richiesta per un termine di 30 giorni entro il quale consecutivi presso l'ufficio postale e con 90 in caso appunto ci sia adesso importo maggiore dei corsi questi trento 90 giorni deve essere emesso e al consumatore il buono fruttifero il consumatore sia quindi in grado di riavere la sua copia e poterlo quindi incassare cosa che prima era ostacolato il mio invito è quello di verificare sempre le serie e la scadenza se presente i buoni fruttiferi che sono largamente diffusi che sono presenti da parte di gran parte la popolazione per poter riuscire ad ottenere la giusta liquidazione e procedure come ho detto soprattutto quello è abitato bancario finanziario consente al cittadino di una facile prevalente facile ma svelta economica azione e e quindi vedersi riconosciuto il dovuto mi rimetto a questo punto eventuale considerazione domande che cosa si presentano allo sportello si presenta un cittadino allo sportello che cosa dobbiamo chiedere noi per per poter procedere verificare allora benissimo naturalmente è necessario avere una copia che consiglio a tutti che quando incassano di farsi fare una copia autentica del buon motivo cioè noi abbiamo bisogno di una quota di buono fruttifero qualora non l'abbiano abbiano incassato senza tenerne una coppia come ho detto si può chiederne un duplicato e le poste hanno l'obbligo di darlo una volta che si è in possesso di questa copia di questo duplicato a seconda della serie a seconda della tabella a secondo dei timbri si può valutare se rientra in una delle casistiche sopra elencate cioè in cui si può ricorrere per avere una giusta liquidazione quindi sostanzialmente si chiede al cittadino di esibire il buono fruttifero può dirci per lo meno perché al momento dell'incasso le poste rilasciano una stampata con i dati del buono fruttifero quindi con quello si può anche risalire noi dobbiamo per potere insomma valutare entrare il cittadino che si vogliono sportello dove devi darci perlomeno indicazione di quale buono fruttifero ha incassato o se non ha incassato mostrarcelo e da li valutiamo se rientra nei casi che possiamo cui si procede da parte dei partecipanti ci sono delle domande dei dubbi degli approfondimenti che creiamo da inviare alla controparte la tempistica risulta essere superiore ai 30 giorni l'importo di superiore ai 100 mila euro ovvero sui buoni fruttiferi quindi valgono più di 100 mila euro è di 60 giorni e non mi sono permessa di fatti questa piccola aperto la lettera di letto di contestazione alla borsa è casuale bosi e dato è invece un'altra è relativamente la prescrizione o la prescrizione togliete una cosa giusta ovvero dalla data di scadenza dal primo di gennaio dieci anni dopo però c'è stata una nuova decisione del 21 marzo 2019 che la prescrizione da far carriera esattamente il 31 di dicembre dell'anno di scadenza cosa significa che se un buono fruttifero buono fruttifero scade il 21 marzo del 2019 e quindi viene prescritto nel 21 marzo 2029 io ho diritto di poterlo riscuotere fino al 31 mar 31 dicembre 2029 volevo solo fare questa precisazione perchè c'è questa ultima assolutamente assolutamente d'accordo ma allora io adesso è chiaro dato dei cenni le regole generali sulla prescrizione per esempio posso fare cenno a duekoue c'è una recentissima sentenza il tribunale di tribunale di termini imerese le recentissime di quest'anno lì si sia consolidata oppure conoscerai un orientamento per poi perché appunto io ho accennato le principali casistiche ma nella prima azione ci sono tante per cui qualora nel sul buono fruttifero non sia indicata o se è facilmente individuabile la scadenza se a termine non ci siano gli elementi il tribunale ha confermato che indipendentemente l'intervenuto meno prescrizione e poste devono essere obbligate a risarcire questo anche qui lo dico tu sei anche del competente ma è da clemente foto frutto di grandi battaglie decadi di controversie per cui sostanzialmente la ratio qual è la posta e se non da quello dell'informazione non può presupporre che il cittadino sia ricavi così non ha gli elementi per capire questa sentenza è recente ed è fa precedente si conformeranno orientamento importantissimo perché non sono pochi con i fruttiferi che non hanno neanche il timbro a quelli soprattutto le serie recenti a che non hanno e che erano sette anni che non hanno il timbro la scadenza per cui non puoi creare nell'affidamento del cittadino che possa agli strumenti di capirlo e sulla prescrizione e poi diventò ci sono tante vicende questo diciamo è l'aspetto più nuovo che abbatte la confusione quindi vuol dire che il cittadino avendo in mano un motivo deve essere in grado o deve essere fornito gli elementi per capire quando scade se non è così la prescrizione anche tenuta prescrizione le poste o meno minuti mai di terminare si dice questo devono risarcire devono esserci assolutamente da cuoco dico l'ultima cosa poi lascia una parola che the map ha raggiunto per esempio nel 2020 con lei con il kobe de è stato anche lì non è molto chiaro comunque hanno disposto una sospensione ulteriore proroga della scadenza per quelli che diciamo alcune serie che cadeva nel 2020 anche lì diciamo c'è un po di confusione sui termini ma c'è un orientamento ormai consolidato che posticipava a fine anno o alcuni mesi per info controverse secondo delle serie proprio per quello che se abbia come ho vissuto l'altra annona la decorrenza della della prescrizione prego la tenenza e buoni fruttiferi che gli scritto tu prima ovvero quelli senza elementi per cercare un attimo la data e il perito e prescrizionale il collegio di torino goccia sempre da sempre torto al consumatore anche nel caldo più palese no quando ci sono non ci sono elementi per poter certificare del colle dopo istituzionale cosa significa io ho fatto un ricorso su buoni fruttiferi a termine ok l'impiegato postale ha inserito sul retro del del buono ha scritto a mano ha scritto alla serie del buono a tre gli espropri last ieri era uno era tutta un'altra cosa quindi a portarlo in conclusione il consumatore questo andrebbe due buoni fruttiferi 1 dove appunto c'era questa dicitura scritte a mano peraltro delle cellule non ce l'ha scritto niente però i denti e l'arbitrato mi ha dato ragione per gli il buono dove c'era scritto questo appunto a mano e sull'altro nome la concentrato prescrive chiaramente poi in causa ha vinto perché comunque sia non c'erano elementi però mi chiedo se c'è il ricorso all'arbitrato bancario è allora a questo punto debba essere una procedura obbligatoria mi chiedo se è veramente questo passaggio obbligatorio da fare direttamente fare una causa allora la quello che la serie a a scadenza 7 anni a kg tra l'altro c'è una stata una lunga controversia sulla decorrenza della prescrizione se poi l'hanno definito che dopo i sette anni patrimoni 10 anche lì c'è stato un boom diciamo quando versi ma mettendo da parte allora vietato mancare finanziario comunque sono andato lentamente a favore del consumatore ed è un organismo di mediazione allora io al corso al cittadino che dice voglio tenere risultato e magari sa bene o meno spese comunque anche se fargli che puntino come tu sai poi in caso di opposizione nella posta il giudice di ferro ma per fare la mediazione ok quindi io penso che ritengo che andare a dire direttamente la vedo bancaria finanziaria soprattutto per quelle vicende dove sappiamo che c'è un orientamento e su quello che tu e citato certamente è una vicenda già no ma la che abbiano deciso in questo modo per poi andare a ricorre al tribunale che ha confermato sia preferibile sia per questioni di tempo che di costi ma naturalmente la beta bancario finanziario e si basa su degli orientamenti diciamo che chi frequenta un po la materia come anche te sai già dove va a parare perché il core di centro coordinamento insomma ti dà già l'indicazione su ogni singola ipotesi poi per carità anche loro cambiano secondo me è preferibile nei casi più dubbi o più complessi certo tu fai te che ti aggiuntivo ti fanno posizione e poi nasce il giudizio ed è un giudice che magari è più attento poi più più sofisticato però la mediazione è sempre farla ecco qui sono cedute lo ferma nata carità come succede sempre vediamo il termine per la mediazione poi riprendi giudizi io parto sempre preferisco partire dall'abito bianco finanziario poi a volte le fosse ovviamente non paga e quindi tanto sia obbligato lo stesso andare avanti però ecco diciamo non possiamo prevedere sempre futuro e quindi perlomeno andiamo con un aspetto più diciamo più favorevole per chi per il consumatore ok poi dico io dipende anche poi degli importi e si pedala importi se sono grosse cifre uno ci pensa anche perché mai il tribunale chiuso fisica nato più attento 15 a valutare campo in caso per caso ti ringrazio per il confronto perché non piacere di capire un attimo molti clienti hanno detto avvocato me ne sono dimenticato e sono passati cinque anni allora io l'ho detto ma guarda che io sono cinque anni ma sono dieci allora mi dicono ma nessuno me l'ha detto e io involontariamente ho fatto passare cinque anni per colpa mia però poi non ho potuto non sapevo che invece altri dieci anni quindi ho nuovamente fatto decorrere il termine cosa succede e questo è un settore che riguarda una moltissima parte popolazione che ancora si è risolto secondo me il canile normativa che nel 2000 modificato la prescrizione non può essere non può essere fare dopo far affidamento sulla diciamo ignoranza dei consumatori però e questo per esempio è una controversa è ancora aperta quella prescrizione storicamente è veramente che poi è complessa e veramente è un caposaldo dei buoni fruttiferi postali anche perché chiudo almeno per questo argomento la norma possibile prevede la prescrizione decorre da quando io posso far valere i diritti cioè io devo sapere da quando io posso farlo valere da quel momento decorrono dieci anni ma se io un'indicazione diversa cinque anni e non so neanche sono posti da dieci non oa quella conoscenza e questo è ancora aperto è questo oggetto di controversia altro io vi invito ringrazio benedetto assolutamente poi complimento grazie x vi invito giovedì prossimo al webinar che c'era elena bisio sulle agevolazioni fiscali sulla casa possibili insidie del rodi da evitare saluto tutti buonasera buonasera e al prossimo giovedì.
Buoni fruttiferi postali: natura, storia, controversie
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Descrizione
In questo video, l'Avvocato Beneteau Pellerito esplora la controversia legata ai buoni fruttiferi postali, un investimento popolare in Italia sin dagli anni '60.
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Punti chiave del video
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Trascrizione
Provider:youtube
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Pubblicato:30/08/2021
