Da oggi, 21 gennaio 2026 è aperta la possibilità di aderire alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali introdotta con la legge di bilancio numero 199 approvata lo scorso dicembre.
La cosiddetta rottamazione, siamo arrivati ormai alla Quinques, consente di definire i carichi tributari e i debiti per contributi previdenziali, pagando il tributo originario senza sanzioni ed interessi. Rientrano nella misura cartelle e avvisi di addebito affidati all'agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 derivanti da messo versamento di imposte dirette, imposte indirette, contributi previdenziali, premi assicurativi.
Restano escluse le somme richieste a seguito di accertamento. Si rientrano anche multe, tributi di vario genere riscossi tramite l'Agenzia delle Entrate e Riscossione.
Al momento non rientrano i tributi o comunque le entrate comunali in quanto i singoli comuni che riscuotono tramite altri agenti della riscossione hanno tempo 60 giorni per deliberare se aderire o meno alla misura e quindi consentire la rottamazione anche dei loro crediti. alla rottamazione Quinques sono messi anche coloro che hanno già aderito a una precedente rottamazione, ma che sono poi decaduti per omesso o tardivo versamento di una o più rate. La domanda va presentata perentoriamente entro il 30 aprile 2026 tramite il portale dell'Agenzia della riscossione con modalità esclusivamente telematica.
Si può scegliere se pagare un'unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure in un numero complessivo di 54 rate bimestrali per un periodo quindi di 9 anni. Per assistenza lo sportello dei consumatori è a disposizione.
Ne.
